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Padre Paolo Antonio Foscarini

 Padre Paolo Antonio Foscarini
Chi era costui?

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Nacque a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, attorno al 1562 ed il suo cognome era Scaradino ovvero Sciarino; pare fosse stato egli stesso a modificare il suo cognome; non se ne conoscono i motivi.

Nel 1593 fu ordinato sacerdote e nel 1601 fu nominato reggente dello Studio Generale del Carmine Maggiore di Napoli e insegnante di Teologia e Sacra Scrittura, tenendo contemporaneamente predicazioni settimanali ai religiosi.

Svolse le funzioni di insegnante nel ginnasio pubblico di Messina per due anni e finalmente nel 1605 fu Priore del Convento di Tropea, mentre insieme a suo fratello Polibio, si occupava della fondazione del  Convento di Montalto.

Nominato Vicario Provinciale di Calabria nel 1607, il 6 giugno dell’anno seguente venne eletto all’unanimità Superiore della Provincia religiosa. Confermato nel medesimo ruolo nel 1612, curò la diffusione della presenza carmelitana con l’apertura di nuovi Conventi, quali quelli di Marcellinara, Lungro, Caridà, e Condoianni, mentre faceva ricostruire nel 1609 il Convento di Palmi distrutto 50 anni prima dai Pirati.

Quattro risultano le opere del Foscarini pubblicate mentre  era in vita.

“Institutionum omnis generis doctrinarum tomis VII. Comprehensarum Syntaxis, edita nel 1613, delinea lo schema di una vasta enciclopedia delle conoscenze umane.

Solamente due sezioni della Syntaxis furono pubblicate dallo stesso Foscarini come opere singole.

Le Meditationes, prece set exercitia quotidiana (Cosenza, 1611) dedicato a padre Enrico Silvio Priore Generale dei carmelitani.

Il Trattato della Divinatione cosmologica (Napoli 1625 dedicato a mons. Giovanni Battista Costanzo, Arcivescovo di Cosenza, in cui si preannunciava una più ampia trattazione della teoria eliocentrica.

Essa fu poi trattata nella famosa “ Lettera sopra l’opinione dei Pittagorici e del Copernico: della mobilità della Terra e stabilità del Sole e del nuovo pittagorico sistema del mondo”, dedicato a Padre Sebastiano Fantoni,  Priore Generale dei Carmelitani (Napoli 1615).

L’opera legò il suo nome a quello di Galileo Galilei.

Agli inizi di marzo del 1615 Foscarini si trovava a Roma per la predicazione quaresimale nella Chiesa di Santa Matia Transpontina.

Venne a conoscenza che l’Inquisizione aveva incaricato un censore teologo di esaminare il suo opuscolo. Sentì così il bisogno di inviare al Cardinale Roberto Bellarmino uno scritto in difesa della sua pubblicazione. In esso Foscarini tendeva ad affermare che il Concilio di Trento ed altri precedenti intendevano affermare la indiscutibile autorità della Bibbia “de fide et moribus” e non altri ambiti.

Per come puntualmente afferma Emanuele Boaga dell’Istituto Carmelitanum di Roma, dalla cui opera sulla vita del montaltese abbiamo tratto le linee della biogafia, il 12 aprile dello stesso anno il Bellarmino rispose a Foscarini, con cortesia nella forma, ma in modo intransigente, sottolineando la contrarietà della teoria copernicana alle Scritture.

Malgrado ciò il Cardinale lasciò che si considerasse la teoria copernicana solamente come mera ipotesi matematica.

La Risposta del Bellarmino sarà pubblicata su questo stesso sito allo stesso modo che la nota del Foscarini e la stessa Lettera.

Lo stesso Galileo conobbe la lettera di Bellarmino a Foscarini e nel febbraio 1616 dedicò la terza delle “Considerazioni sopra l’opinione copernicana” alle osservazioni mosse dal Bellarmino a Foscarini.

Il 3 marzo 1616 veniva notificato il decreto a proposito dei libri che difendevano il sistema copernicano. Vi era inclusa la Lettera di padre Paolo Antonio  Foscarini.

Nel decreto, a differenza dei testi di Copernico e di Zuniga, per i quali la censura fu parziale, per la “Lettera” del Foscarini  invece vi era stabilita la condanna definitiva ( omnino prohibendum atque damnandum).

Poco dopo la condanna senza appello il Foscarini morì il 10 giugno 1616 a Montalto Uffugo.

La sua lettera venne inclusa nell’”Elenchus” dei libri proibiti del 1632 e solamente nel 1835, in occasione della nuova edizione del’Indice dei libri proibiti condannati nel decreto del 1616 tra cui lo scritto del Foscarini, venivano finalmente tolti dall’Elenco.    

Franco Petramala

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·         I documenti su Foscarini sono stati recuperati  e conservati dalla “Accademia degli Inculti” di Montalto Uffugo, per iniziativa di Luciano Romeo.


Opinione Pitagorici  Nardi  cosmo 
Lettera sopra l'opinione dè Pittagorici
 e del Copernico 
il Calabrese Fra P.A. Scandino
Dettosi Foscarini
in difesa di Copernico e Galilei 
Foscarini
e la Cosmologia moderna