il Fondino del 14 Ottobre 2018

Icone Bizantine e la Calabria della politica

Sosteneva un amico serio studioso di arte medioevale che nelle icone bizantine la figura teneva in mano il libro sacro aperto, in atteggiamento di lettura attenta ispirata e interessata, come a invitare tutti a fare altrettanto.

Mostrava di voler conoscere, sapere e trasferire agli altri la curiosità per sollecitarne la partecipazione. 

Dopo alcuni secoli, nel basso medioevo, le stesse icone rappresentavano lo stesso libro sacro, ma chiuso!!  segno che non interessava più il contenuto; si interrompeva di conseguenza la comunicazione con il popolo.

Il tutto riducendosi ad un segno di potere, il libro chiuso, senza nemmeno la sola voglia di leggervi.

Chiuso perché chi lo reggeva non riteneva più di apprendere e a maggior ragione non riteneva più di comunicare a tutti gli altri i contenuti perché li condividessero e ad essi si ispirassero.

Sarebbe l’ora di tornare al libro sacro squadernato e aperto in modo da potere verificare che chi lo regge è in grado di leggervi e di favorire la comunicazione con il popolo. 

 

 

Franco Petramala