Maledetta Isabella maledetto Colombo di Franco Petramala

il Fondino del 09 Ottobre 2019

Maledetta Isabella maledetto Colombo

Il titolo è preso a prestito da un saggio/studio di Anna Borioni e Massimo Pieri  sulla scoperta e sulla sanguinosa “conquista” dell’America a carico delle popolazioni indigene, in ricordo anche del commovente “Dovuto agli Irochesi” di Edmund Wilson.

Nell’immaginario comune Colombo è rappresentato attento osservatore e disponibile scopritore di cose sconosciute. Lo sorprendiamo così ad avere un tono di conciliazione, si direbbe diplomatico incontrando i nativi dei posti dell’approdo e, particolare non secondario, con le mani stese verso gli indios dalle  dita pendenti scintillanti cordoncini attrattivi assai e pezzi di vetro sui quali rispecchiavano visi noti ma stranamente noti: somigliavano a quelli dei conquistatori!!

Le offerte erano visibilmente ruffiane e creavano un clima di comunicazione non dirò fra eguali ma a ben vedere fra simili, naturalmente per istinto puro gli indios non conoscendo ancora né Cristo né i moderni paleontologi. Eppure funzionò !!

La umanità di oggi, quella prospera, non quella dolente rimasta intrappolata nei conflitti territoriali o nella più amara indigenza e sofferenza anche per i mutamenti climatici, rivive imperterrita la scena della offerta dei cocci di vetro a chi è indotto o costretto ad accettarli.

Naturalmente sull’esempio del capo Colombo si diedero da fare a distribuire i doni anche gli altri esploratori fino a farsi concorrenza a chi offrisse i cocci di vetro più attrattivi e ingannevoli. 

Avessimo la curiosità di guardare in quei frammenti di vetro, pur senza la innocenza di quei nativi, ci renderemmo conto di ciò che diventa ogni giorno di più il mondo “conquistato”; lo si vuole a sviluppo lineare sebbene la modernità ci abbia  offerto la possibilità del suo controllo. Acchè del male non si faccia alla natura ed a noi stessi !!

Un pensiero “devoto” si spinga alla Amazzonia !!! 

Franco Petramala