La Primavera è sempre quella di una volta

di Franco Petramala
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Così ha scritto Anne Carson, Premio Nobel 2026 per la Letteratura. L’Autunno accogliendo speranze appena appena distese e non sopite, reca immagini dell’’’Urlo” di Munch ripetutamente dipinte con sfumature di colore sempre più tenui.

Le ombre si faranno più corte, quelle dell’Inverno, eppur presaghe della Primavera invocata, ogni volta diversa nel colore ma con proponimenti molto simili.

Le piante giovani verranno alla luce bucando la terra, recando un sorriso a chi è vissuto con speranza desiderandola ancora, riflessa dalle suggestioni di Stravinski. I Movimenti giovanili recenti, a volte ancora acerbi ed a volte no, insinuano motivati dubbi sull’esistente, generosamente rischiando il futuro, pretendendo esposta la bellezza per tutti,  pretendendo l’utilità della genialità umana anch’essa per tutti e non per pochi, come la scultura di Michelangelo o la pittura di Leonardo o di Mantegna, o le “trovate” di Galilei e Foscarini e di Einstein,  o le opere di Carità di Francesco di Paola o gli eroismi assoluti di Bruno e Campanella, rinnovando l’ebbrezza di una Primavera che verrà come quella di una volta.

Franco Petramala

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