Il Trasporto Pubblico Locale e l’Amaco

Scritto il 20 Giugno 2025 da La redazione

Categorie: ECONOMICO

Il Decreto Dirigenziale n° 20372 del 29/12/2023 – Dipartimento Turismo, Marketing Territoriale e Mobilità -Trasporto Pubblico Locale della Regione Calabria, ai sensi dell’articolo 4, paragrafo  4, del Regolamento(CE)n.1370/2007 e dell’articolo 24 paragrafo5-bis, del Decreto-legge 27 gennaio 2022 n.4, convertito con legge28 marzo 2022, n.25 ha prorogato i contratti di Servizio di Trasporto Pubblico Locale, fino al 31/12/2026.

Dunque c’è poco tempo per dotare la città di Cosenza e l’Area Urbana di un Servizio Pubblico Locale, un servizio che garantisca con efficacia e dignità la mobilità dei cittadini, riparando per quanto possibile, le negatività che hanno condotto all’ attuale critica situazione, anche con l’utilizzo della rete dei servizi del Consorzio Autolinee specie per il collegamento con l’Unical.

Tutto ciò in relazione alle vicende del fallimento dell’Amaco di Cosenza, ai tentativi quasi disperati di rattoppo attraverso l’azione del Commissario Giudiziale, dell’Autorità Giudiziaria e dell’offerta di fitto da parte del Consorzio Autolinee.

Si era avuto il tempo, invece di perseguire con artifici la Fusione dei Comuni di Cosenza Rende e Castrolibero, di pensare alla Unione dei Servizi di Trasporto Urbano ponendo mano ad un serio progetto di bacino che servisse l’intera Area. In anni passati chi dirigeva la politica a Rende aveva spinto per questa soluzione, ma antiche e recenti gelosie campanilistiche e presuntuose valutazioni ciò ha impedito.

Sicché le domande oggi sono tante e pretendono risposte adeguate, immediate e coerenti per un servizio pubblico di trasporto locale da sviluppare in favore della mobilità nel territorio da parte della utenza più bisognosa di servizi pubblici e per dare corso a quella necessaria spinta verso un ambiente meno caotico e più sano.

Non solamente, ma è naturale che qualunque misura si voglia adottare non può prescindere dal garantire una inderogabile e radicale innovazione gestionale, che tenga conto delle maestranze esistenti, insieme alla garanzia del mantenimento del patrimonio dell’Azienda, essendovi una procedura fallimentare già formalizzata, al minor costo possibile per la collettività.

Le operazioni di “Salvataggio” non possono e non devono mortificare altri Enti, sia pubblici che privati, in operazioni parassitarie, addirittura compromettendo i loro assetti economico-finanziari.



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