Non sparate sul pianista/ secondo monito

di Franco Petramala
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Ieri 16 maggio il Corriere della Calabria ha raccolto una intervista del Presidente Rieletto: “…La dimostrazione di ciò è Monterosso: il libro del politologo statunitense Banfield sul familismo amorale nacque, proprio, dallo studio della comunità di questo paese calabrese. Oggi, però, Monterosso rappresenta quasi il simbolo opposto: un luogo capace di creare relazioni e comunità.”

Ancora una volta lo “Straordinario” prevale. Ma lo studioso Banfield non aveva studiato il fenomeno del “Familismo amorale” nel Comune di Montegrano, pseudonimo di Chiaromonte, comunque in Lucania? La fesseria più fesseria è, più diventa realtà, direbbe Paride Leporace ! O Francesco Redi del “Bacco in Toscana”:

“Su voghiamo,/navighiamo, /navighiamo infino a Brindisi:

Arianna, Brindis, Brindisi./ Passavoga, arranca, arranca,

che la ciurma non si stanca, / anzi lieta si rinfranca

quando arranca inverso Brindisi:

Arianna, Brindis, Brindisi. / E se a te Brindisi io fo,

Perché a me faccia il buon pro, / Ariannuccia, vaguccia, belluccia,

Cantami un poco, e ricantami tu sulla Mandola la cuccurucù

la cuccurucù la cuccurucù / sulla Mandola la cuccurucù.

Passa vo / passa vo / passavoga, arranca, arranca;

che la ciurma non si stanca; / anzi lieta si rinfranca, /quando arranca

quando arranca inverso Brindisi: / Arianna, Brindis, Brindisi.

E se a te, / e se a te Brindisi io fo, / perché a me / perché a me

perché a me faccia il buon pro / il buon pro, /Ariannuccia leggiadribelluccia,

cantami un po’ / cantami un po’, cantami un poco, e ricantami tu

sulla Viò / sulla Viola la cuccurucù / la cuccurucù / sulla Viola la cuccurucù.

Franco Petramala

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