Vengo anch’io, no tu no !

di Franco Petramala
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Il Papa e Mattarella da giugno insistono sulle insidie della Intelligenza Artificiale, in sintesi perché rischierebbe, ove continuasse la sua excalation di comprimere l’umano spingendo ancora di più il potere e la ricchezza nelle mani dei pochissimi.

Da tre o quattro giorni Amodei, Altman fino a Elon Mask e agli altri padroni delle Officine AI, denunciano i rischi che comporta lo sviluppo senza fine e pervasiva della Intelligenza Artificiale invocando la sua regolamentazione fino all’imposizione del suo contenimento e rallentamento. Intanto Trump recita il controcanto.

Nel primo caso l’etica della “predicazione” trova legittimo fondamento.

Nel secondo quell’ordine è di difficilissima lettura. Ed allora perché i protagonisti e padroni delle piattaforme su cui “gira” la Intelligenza Artificiale, divenuta merce così preziosa, si sovrappongono alla prima “predicazione”?

Sarebbe scandaloso se si dicesse che essi temono un aumento della concorrenza con una sempre maggiore offerta del servizio, tale da rendere non più così redditizio il suo sviluppo? E ci sta perché per come è stato impostato il funzionamento della Intelligenza Artificiale, fino a realizzare procedure che sviluppano finanche sè stessa, tanti altri attori potrebbero facilmente intervenire sul mercato, rendendo carta straccia gli investimenti in denaro che la nuova tecnologia ha richiesto, vanificando uno dei presupposti di quegli investimenti, cioè il monopolio della cultura innovativa mascherato da oligopolio ma controllato dalle Majores.     

Franco Petramala

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