Geo-Politica e Geo-Demografia

di Giuseppe Aloise
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Franco Petramala ha evocato il principio dei vasi comunicanti per spiegare in maniera semplice e tuttavia efficace il fenomeno dei flussi migratori. La geo-politica è condizionata dalla geo-demografia.

In questi giorni sono accadute cose interessanti:

  1.  Elon Musk ha twittato su X: «La ragione per cui Roma cadde è che smisero di fare romani». Cioè i Romani si stancarono di fare figli.
  2. La Premier giapponese conservatrice Sanae Takaichi ha affermato che bisogna contenere e limitare i flussi migratori per salvaguardare l’identità culturale  nazionale e la tradizione nipponica.
  3. In Europa il dibattito si è incentrato su una figura tipica di migrante ; il “dublinante”, neologismo participio presente del verbo “dublinare”. L’uomo e la terra hanno la stessa radice (homo ed humus), il dublinante vive in sospensione: gli è negata la terra.

Purtroppo, però, i principi della fisica sono universali.

Le previsioni demografiche assegnano all’Africa nel 2050 due miliardi e mezzo di abitanti cioè un quarto degli abitanti del Pianeta (10 miliardi). I giovani africani saranno un terzo dei giovani del Pianeta.  Nel 2050 la Nigeria sarà il terzo paese al mondo per popolazione (oltre 400 milioni) dopo l’India e la Cina. Supererà gli Stati Uniti.

In Italia nascono 2 bambini ogni 3 minuti, nella UE (Unione Europea) meno di 7 bambini al minuto, nella sola Nigeria nascono oltre 14 bambini al minuto, nel continente africano 88 bambini ogni minuto, in India circa 48 bambini al minuto, in Indonesia circa 8 bambini al minuto. Le preoccupazioni di Musk circa la prevedibile caduta delle civiltà egemoni e le inevitabili migrazioni   delle popolazioni subsahariane in ossequio al “principio dei vasi comunicanti” dovrebbero indurre i governi e le opinioni pubbliche occidentali ad assumere la questione demografica come questione centrale nel dibattito e nell’agire politico.

Franco Petramala

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