Giorgia Meloni e Maximilien de Robespierre

di Giuseppe Aloise
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“ Ci abbiamo provato, ha vinto di nuovo la palude “ Così si è  espressa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni commentando, irritata, l’esito della votazione sulle presunte preferenze.

Il mese di luglio , segnando alcune importanti ricorrenze, spinge ad evocare alcuni episodi della Rivoluzione Francese.  Annalisa Cuzzocrea ha titolato il suo commento su Repubblica : La presa della Bastiglia.

Giorgia Meloni ha, invece,  evocato la Palude con tutto il carico di  negatività che suscita  per le posizioni mai ben definite rispetto ai Montagnardi e ai Girondini della Convenzione Nazionale. Nell’uso comune è termine politicamente  dispregiativo.

Per la Meloni, nella situazione attuale,  la Palude rappresenta il partito del pareggio che  punta a  lucrare sulla sua posizione di “centro”.

Ma l’eccessivo  caldo estivo di luglio avrebbe dovuto spingere la Meloni ad evocare il mese Termidoro, undicesimo mese del calendario rivoluzionario francese che includeva parte di luglio ed agosto del vecchio calendario. Questo mese viene ricordato , soprattutto,  per il  colpo di stato del 9 Termidoro che fu appoggiato dalla Palude e  che decretò la fine del Terrore e di Maximilien de Robespierre che fu ghigliottinato.

Anche la Palude talvolta produce effetti insperati !!

Franco Petramala

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